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Documento di adesione

Relazione presentata al Consiglio comunale straordinario a Genzano
 
La battaglia di Seattle

Cosa sono gli OGM
   Tratto da fonte Greenpeace

... e poi dicono che i boicottaggi non servono!! Articolo tradotto da "The Independent" del 9-12-2003

Incontro sulla Bossi-Fini   Temi trattati e conclusioni

La brutalità di tutte le polizie del mondo                  
       
Libro bianco di Maroni   Spunti di riflessione


Pagina aggiornata dalla WebMistress il 22/12/2003

  

Modifiche introdotte dalla Bossi-Fini alla legge sull’immigrazione attualmente in vigore.



Premessa: in quello che segue non assumeremo che la legge attuale (Turco-Napolitano) sia perfetta; anche in questa ci sono elementi discutibili, come ad esempio i centri di detenzione temporanea e la gestione dei permessi di soggiorno ad opera delle questure, come se l’immigrazione fosse un problema di ordine pubblico. Ultimamente, i funzionari delle questure che si erano fatti una valida esperienza sui temi dell’immigrazione sono stati sostituiti da funzionari della squadra mobile.

Per rendere più agevole il confronto fra le due leggi sono stati individuati alcuni temi:
a) Diritti
b) Ottenimento del permesso di soggiorno
c) Espulsioni
d) Diritto all’unità familiare
e) Diritto d’asilo
In quello che segue indicheremo con TN le norme attuali, e con BF quelle della Bossi-Fini.

Diritti
TN: I diritti dello straniero soggiornante (legalmente) in Italia sono equiparati a quelli dei cittadini italiani, e sono elencati nelle disposizioni generali nella parte introduttiva della legge (vedi sinottico). Il richiedente asilo ha diritto ad una tutela sancita dalla Costituzione e da accordi internazionali.
BF: viene introdotto un organismo di controllo governativo (“Comitato di controllo e monitoraggio”) sull’applicazione delle disposizioni di legge, costituito dal presidente del consiglio, alcuni ministri e rappresentanti delle autonomie locali – anche se si tratta di rifugiati.

Ottenimento del permesso di soggiorno e temi del lavoro
In passato vigeva il meccanismo della chiamata diretta: lo straniero – dal paese di origine – doveva essere convocato direttamente dal datore di lavoro. In pratica era costretto ad aspettare all’estero un’improbabile chiamata da parte di un datore di lavoro che non avrebbe, per via della distanza, alcun modo di conoscerlo preventivamente. Scarsa praticabilità!
TN: meccanismo della sponsorizzazione. Il lavoratore straniero è autorizzato, sotto certe condizioni, ad entrare in Italia per cercare da se’ un datore di lavoro interessato ad assumerlo: privati, associazioni di volontariato ed enti locali possono presentare alla questura una richiesta di soggiorno nominativa, garantendogli l’alloggio ed il sostentamento economico per il periodo della ricerca di un’occupazione.
Lo straniero che torna definitivamente in patria può ottenere il ricongiungimento dei contributi pensionistici versati in Italia con quelli che verserà.
BF: cancella di fatto la sponsorizzazione, istituendo dei fantomatici corsi di formazione nei paesi d’origine (a carico di associazioni di imprenditori e organismi internazionali) che dovrebbero costituire un titolo preferenziale di accesso al lavoro per lo straniero che li frequenta, e ritornando al permesso di soggiorno subordinato alla chiamata diretta – detto “contratto di soggiorno”. In esso si obbliga il datore di lavoro a garantire un alloggio e di provvedere alle spese dell’eventuale rimpatrio; inoltre, il lavoratore straniero può accedere ad un posto di lavoro solo e soltanto se non c’è alcun lavoratore italiano o europeo (della comunità europea) che lo vorrebbe! Il contratto di soggiorno va rinnovato ogni due anni, anche se il lavoratore ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Se è a tempo determinato, il contratto si rinnova ogni anno. In tutti e due i casi va fatto entro 90 giorni dalla scadenza.
Se lo straniero torna in patria prima che abbia maturato la pensione minima, perde tutto quello che ha versato in Italia.


Espulsioni
TN: Se lo straniero è scoperto in una posizione di irregolarità, gli si intima di ritornare in patria entro 15 giorni, durante i quali può presentare ricorso. Se oltre questo termine non presenta ricorso e non torna, scatta l’espulsione immediata. Se è sprovvisto di documenti, 30 gg in un centro di detenzione. A seguito dell’espulsione c’è un divieto di reingresso di 5 anni.
BF: espulsione immediata: lo straniero può presentare ricorso dalla nazione di origine. Se è sprovvisto di documenti, 60 gg. in un centro di detenzione. A seguito dell’espulsione c’è un divieto di reingresso di 10 anni. Inoltre, se c’è recidiva in clandestinità, 4 anni di reclusione!

Integrazione e ricongiungimento familiare.
TN: lo straniero che soggiorna in Italia può richiedere l’ingresso del coniuge, dei figli minori e dei familiari a carico inabili al lavoro entro al terzo grado di parentela, se dimostra che dispone di un reddito sufficiente e di un alloggio che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Va detto che il 70% delle famiglie italiane non risiede in alloggi che rispettino questi parametri! La domanda va presentata al questore di zona, che decide se darle corso o no.
Accesso alla carta di soggiorno (che equivale ad un permesso di soggiorno illimitato): si ottiene se lo straniero dimostra di aver soggiornato regolarmente in Italia con permessi a numero illimitato di rinnovi per almeno 5 anni. Sciaguratamente il computo del periodo di soggiorno legale di un lavoratore, ai fini dell’accesso alla carta di soggiorno, viene azzerato, in base a una circolare del Ministero dell’interno, ogni qual volta l’interessato incorra, anche per pochi giorni, in una fase di disoccupazione!
BF: altre restrizioni: i genitori a carico possono entrare solo se non hanno altri figli (la legge non dice: altri figli che possono mantenerli!!). Non possono entrare parenti inabili al lavoro.
La carta di soggiorno si ottiene dopo 6 anni, con gli stessi limiti a cui accennavo sopra.

Diritto d’asilo.
E’ riconosciuto dalla Costituzione e regolamentato dalla legislazione italiana. In Italia le richieste d’asilo sono state sempre molto al di sotto della media europea. La legge sull’immigrazione non dovrebbe entrare nel merito, ma…
TR: durante l’esame della richiesta d’asilo (tempi previsti: da 12 a 18 mesi) il rifugiato non può cercare di regolarizzare la sua posizione e quindi cercarsi un lavoro; per i primi 30 giorni ha un contributo minimo, e poi?
BF: le richieste d’asilo sono esaminate da una commissione decentrata, costituita da organi del governo centrale e regionale. Tempi d’attesa: max. 1 mese. Durante questo periodo la libertà di circolazione è limitata, inoltre la commissione - essendo istituita dal governo – potrebbe decidere in base a criteri di opportunità politica o economica piuttosto che per il riconoscimento dei diritti d’asilo (vedi il caso della Turchia….)

Morale….

In questi ultimi due anni, il canale della sponsorizzazione – soggetto comunque al rispetto di un tetto annualmente imposto dal Governo in sede di programmazione dei flussi – e’ stato mortificato da tetti risibilmente bassi: quindicimila ingressi nel 2000, esauriti in una decina di giorni - e si era ancora in fase di sperimentazione; quindicimila anche per il 2001, esauriti in poche ore, con una proporzione, tra domande presentate dagli aspiranti sponsor e domande accolte dalle questure, di dieci a uno! E tuttavia ha dimostrato di essere la sola alternativa seria, per l’inserimento nel mercato del lavoro, all’ingresso clandestino. Quelle che da quindici anni a questa parte figurano come chiamate nominative di lavoratori residenti all’estero sono, nella quasi totalita’ dei casi, regolarizzazioni di rapporti di lavoro nati nell’illegalita’ e sanati, de facto, da un temporaneo rimpatrio del migrante.

Ora il governo Berlusconi, invece di ampliare le alternative alla clandestinita’, propone di sopprimerle. Propone anche di rendere piu’ arduo il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro, con la previsione di limiti piu’ severi sulla massima durata tollerabile dello stato di disoccupazione (dimezzata: da 1 anno a 6 mesi). E’ ovvio prevedere un maggior tasso di irregolarita’, a dispetto dell’inasprimento delle norme sulle espulsioni. Qualcuno dice che, lungi dall’essere frutto di una errata valutazione, e’ proprio il risultato che si vuol conseguire: un bacino di clandestinita’ piu’ ampio, piu’ ricattabile e, quindi, piu’ disposto a sottostare alla piena flessibilizzazione del rapporto di lavoro. Ma uno straniero sotto minaccia di espulsione deve accettare di lavorare anche quando una normale valutazione della convenienza economica lo indurrebbe a rifiutare. E’ una riproposizione, senza catene e senza frusta, della schiavitu’. E’ possibile che chi si dice erede della tradizione liberale la scambi per flessibilizzazione?

      

LE BRUTALITA' DI TUTTE LE POLIZIE DEL MONDO

  Nonostante tutto ciò che successe nel passato nello stadio di Santiago del Cile , trasformato dopo il golpe militare in un immenso lager di torture, nonostante  i "desaparecidos" argentini, gettati vivi sull'oceano da aerei militari, dopo lunghissime detenzioni e torture nei garages trasformati in prigioni clandestine, ed il depistaggio da parte della dittatura militare, c 'è ancora chi, INGENUO, crede che questi crimini vengano solo compiuti dalle dittature militari, dove vengono cancellati i diritti umani, o nel corso delle guerre, dove l'ordine dei valori dell'umanità vengono distrutti dal militarismo più esasperato. Ne consegue una rassegnazione verso la brutalità dell'animo umano senza più distinzioni e considerazioni di ordine morale, giuridico, politiche. Se anziché generalizzare e mettere sullo stesso piano le ideologie comuniste e nazifasciste, riuscissimo a distaccarci ed analizzare più in profondità le BRUTALITA' DI TUTTE LE POLIZIE DEL MONDO potremo avere un nuovo punto di vista per capire il nodo della violenza del MILITARISMO, che è una concezione della vita per tutti coloro che di MESTIERE hanno scelto di esercitare il lavoro, l'occupazione, o persino la professione di MILITARE. Infatti i crimini e le atrocità vengono commessi anche dai "cosiddetti" MILITARI DI PACE, ossia quelle forze d'interposizione (come i CASCHI BLU' dell'ONU), che dovrebbero alleviare le sofferenze di popoli già dilaniati da guerre etniche, in quei nuovi conflitti atipici chiamati GUERRE UMANITARIE, ossia bombardamenti ed aiuti alimentari inviati in contemporanea. Come è accaduto in Sierra Leone, dove i caschi blu' , approfittando della situazione si sono trasformati in un'orda di sfruttatori, soprattutto di sesso, a spese di minori indifese. Sacchi di farina in cambio di sesso. Stessa cosa è avvenuta anche in Somalia per merito dei nostri "BRAVI RAGAZZI DELLA FOLGORE", che approfittando della miseria e povertà oggettiva della popolazione hanno violentato in gruppo diverse ragazze somale, con siluri di ferro e la marmellata data loro in dotazione per il breakfast. Dunque qual è la differenza fra i MILITARI DI PACE? Nelle guerre tradizionali, ora sempre più indirizzate verso la POPOLAZIONE CIVILE ED INERME, lo stupro, gli omicidi sommari di  anziani, bambini, deboli ed affamati, fanno parte di PROGRAMMI MILITARI PIANIFICATI, per distruggere la resistenza  (ciò accadeva durante il nazifascismo, ma accade ancora sotto i nostri occhi grazie all' ESERCITO ISRAELIANO  del moderno SHARON) , l'unica differenza è che i nazisti andavano fieri dei loro massacri e filmavano, sia pure a livello amatoriale, le montagne di cadaveri, mentre l'esercito di SHARON, molto vigliaccamente cerca accuratamente di evitare che qualcuno possa videofilmare i massacri da loro compiuti, uccidendo "casualmente" i giornalisti e opponendosi a serie indagini sui genocidi passati e presenti (Chabra e  Shatila e Jenin). Ma gli INGENUI e gli ILLUSI potrebbero pensare che questi crimini vengono compiuti solo nel corso dei conflitti o nelle dittature militari , mentre bisogna riflettere sul MILITARISMO IN TEMPO DI PACE E NELLE "COSIDETTE " DEMOCRAZIE OCCIDENTALI. Dopo l'11 Settembre  le condizioni di detenzione nel METROPOLITAN DETENTION CENTER DI BROOKLYN, sono state denunziate dal CENTER FOR COSTITUTIONAL RIGHTS : Ispezioni corporali continue, neon sempre acceso in cella, ceppi ai piedi, abusi, maltrattamenti subiti dalle guardie carcerarie. A  GUANTANAMO  in nome della guerra al terrorismo , grazie al fatto che la base militare si trova a CUBA, secondo gli Stati Uniti  i detenuti trasferiti lì dall'Afghanistan sono " COMBATTENTI   ILLEGALI CHE NON HANNO NESSUN DIRITTO NELL'AMBITO DELLA CONVENZIONE DI GINEVRA. La realtà invece è proprio il contrario: quei detenuti hanno diritto alla Convenzione Internazionale di Ginevra del 1949!! Secondo Washington, la Costituzione degli Stati Uniti non è applicabile a Cuba, dove gli USA , con un atto di forza, hanno scelto di stanziare la base militare di detenzione. A proposito di queste scelte tattiche, anche il CENTRO DI DETENZIONE PER IMMIGRATI DI WOOMERA IN AUSTRALIA, è stato scelto con cura: si trova infatti  in pieno deserto a 500 KM da Adelaide: la commissione ONU per i diritti umani (UNHRC) ha avviato le ispezioni contro le torture praticate agli immigrati clandestini.  Le guardie carcerarie dell'Australian  Protective Services hanno represso le rivolte scoppiate non solo a WOOMERA ,ma anche a  CURTIN, nonostante il sostegno a questi migranti è cresciuto da parte della popolazione civile australiana e dai gruppi religiosi che hanno manifestato in tutte le principali città australiane .  Il sovraffollamento, i suicidi , la spregevole condizione della sanità penitenziaria  sono una costante in tutto il mondo; ricordate la rivolta carceraria  di SASSARI nel 2000? Ricordate ALBERTO SORDI nel film DETENUTO IN ATTESA DI GIUDIZIO?  Certo noi stiamo a casa tranquilli a vedercelo il film, c'è la realtà però che è ben più seria dei film! Come vengono trattati i detenuti in Italia? E  nel mondo? C'è molta differenza?  E durante il fermo di polizia cosa succede? Il regista KEN FERO  nel suo documentario INJUSTICE presentato alla rassegna HUMAN RIGHTS NIGHTS (19-21 aprile a Bologna)  ha denunciato con prove che dal 1969 ad oggi nel Regno Unito sono morte oltre 1000 persone! Queste morti "accidentali" denunciate alla Police Complaints Authority, sono state riconosciute dalla stessa polizia ma nonostante il ricorso all'alta corte da parte dei familiari le inchieste si concludono con  lo stesso ordine impartito dall'alto: NON PROCEDERE CONTRO LA POLIZIA.  Ovviamente direte voi non ci sono prove sufficienti contro la polizia: quando il 29 aprile 1992  a Los Angeles  i quattro poliziotti del LOS ANGELES POLICE DEPARTMENT (LAPD) rei di aver pestato a sangue un uomo di colore vennero assolti da una giuria di soli bianchi , la città di LOS ANGELES il  30 aprile venne messa a ferro e fuoco dai neri che appiccarono oltre 500 incendi , saccheggi ed altro per protestare contro la polizia: in quel caso la prova VIDEO c'era perché un videoamatore aveva ripreso la scena del pestaggio che si svolse vicino casa sua e quelle immagini fecero il giro del mondo. Ma anche di fronte a quel caso i POLIZIOTTI VENNERO ASSOLTI. Pure in Italia  il LAPD è famoso per il corso di addestramento fornito alle Forze di Polizia il 24 aprile, 18 e 19 giugno 2001 in vista del G8 di Genova.  Anche in Italia nell'ambito del fermo di polizia morì  FRANCO SERANTINI, 21 anni,  che il 5 maggio 1972 a Pisa , venne massacrato con i manganelli da 10 poliziotti italiani. Portato in caserma per l' interrogatorio, disse di essere caduto perché portava occhiali spessi e di essere estraneo alla manifestazione che opponeva lotta continua ai giovani del fronte della gioventù: non gli vennero prestati soccorsi medici ed il ragazzo spirò  per OMISSIONE DI SOCCORSO. Accortisi della gravità dell'accaduto la polizia tentò di seppellire ed occultare il cadavere ma il tentativo venne sventato da un magistrato che avviò un indagine e ordinò un autopsia. ANCHE IN QUEL CASO NESSUN POLIZIOTTO VENNE INCRIMINATO.  Nel marzo 1977 venne ucciso dalla polizia FRANCESCO RUSSO, militante di Lotta Continua, nel novembre 1977 venne uccisa a Roma con colpi di pistola alle spalle sparate dalla squadra Speciale della Polizia GIORGIANA MASI 19 anni, militante di nessuna organizzazione , semplicemente coinvolta in una manifestazione vietata dalle leggi speciali antiterrorismo emanate da Francesco Cossiga. Ancora oggi una piccola lapide posta all' inizio del Ponte Garibaldi  a Roma ricorda la ferocia della POLIZIA DI STATO.  E nonostante tutto ciò c'è ancora chi ILLUSO crede che le FORZE "cosiddette" dell'ORDINE ESISTANO PER TUTERARE E PROTEGGERE I PIU' DEBOLI . Che questi principi vengano inculcati anche ai nostri bambini risulta evidente dalla canzoncina apparsa nella favola BARBABLU' della famosa raccolta FIABE SONORE (Fratelli Fabbri Editori 1966): "E' molto meglio vivere oggi, chè se per caso ti trovi nei guai, ai poliziotti tu puoi telefonare e la tua vita salva sarààààà.." Nessuno in TV ha il coraggio di denunciare abusi di potere e così servizi televisivi onesti non ce ne sono e la propaganda del governo s'indirizza semmai ad invocare leggi eccezionali (come la pena di morte invocata per il caso MORO, o  la recente proposta dell'ingegnere Castelli di abolire i tribunali dei minori o quella del ministro Martino (subito dopo da lui stesso smentita e ridimensionata) di estendere il porto d'armi a tutti i cittadini con procedure più rapide delle attuali). Gran parte del consenso dei partiti politici governativi si fonda infatti nella FALSA LOTTA SENZA QUARTIERE ALLA CRIMINALITA' che però si traduce in una immunità TOTALE AI SERVIZI SEGRETI che possono commettere OGNI GENERE DI CRIMINE LEGALMENTE per perseguire I PROPRI SCOPI INVESTIGATIVI. E così oltre alle squadre speciali ANTITERRORISMO, ANTIDROGA, ANTISOMMOSSA, ANTITUTTO, vi sono anche i FUNZIONARI SPECIALI e PARTICOLARI che godono come nel caso dei SERVIZI SEGRETI e della "cosiddetta" INTELLIGENCE di CARTA BIANCA.  Il LEITMOTIV  dellSicurezza e dell'ORDINE viene quotidianamente ribadito da SCAJOLA  e si rafforza nel senso comune la necessità di ancora più forti strumenti coercitivi per l'apparato delle FORZE DELL'ORDINE .  I produttori di sistemi di blindatura  civile fanno affari e nella città di BERGAMO sono state introdotte CENTINAIA DI TELECAMERE IN TUTTA LA CITTA' per controllare tutti i movimenti dei cittadini comuni, con circuiti diretti e NOSTOP  controllati a livello operativo centrale dalle FORZE DELL'ORDINE. Siamo molto lontani dal GRANDE FRATELLO?  Dalla TV ci provengono rassicurazioni; non verranno ristrette le libertà ma.. DI FATTO LE RESTRINGONO! .. "Verranno individuati i responsabili delle violenze della caserma Raniero di Napoli." DI FATTO VENGONO ACCUSATI MAGISTRATI (Comunisti) e NO GLOBAL!,  vengono alimentati falsi dibattiti politici nel salotto  di Costanzo o di Vespa ben sapendo che se IL RIDICOLO VIENE RIPETUTO AD OLTRANZA, DIVENTA SENSO COMUNE, E COME TALE ACCETTATO.  Tali inutili programmi TUTTI CONTRO TUTTI vanno a confermare opinioni preesistenti rendendo il dialogo superfluo o impossibile tra persone con idee diverse. E '  la reale mira fare capire a tutti che la politica spetta a pochi ai telespettatori spetta solo fare AUDIENCE. Ribadito il concetto cui i cittadini sono ridotti li si riconduce al vero programma continuo : LE PUBBLICITA' DELLE MULTINAZIONALI che ci confermano che noi cittadini dobbiamo solo CONSUMARE, CONSUMARE E CREPARE|!  Se poi ciò ci potrebbe intristire ci penseranno loro con il COMMISSARIO ROCCA, MONTALBANO, la BELLA POLIZIOTTA MANUELA ARCURI  a darci un'immagine edulcorata delle Forze dell'Ordine. Per chi invece volesse altri svaghi ci penserà STREAM TV con il CALCIO, la Formula Uno, per gli altri TELENOVELAS , QUIZ, che confermano la fede contemporanea: IL CULTO DELLA RICCHEZZA , che con le FORZE DELL'ORDINE verrà DIFESO AD OLTRANZA . La nostra ricchezza, le nostre FORZE DELL'ORDINE. Un BINOMIO PERFETTO. Perché noi cittadini amiamo la legge e le forze dell'ordine; loro (emigranti, terroristi, no-global, zingari, anarchici, teppisti, ladri, assassini, prostitute, detenuti, arabi, negri, comunisti) SONO TUTTI FUORILEGGE ED ATTENTANO AL NOSTRO BENESSERE ED ALLA NOSTRA RICCHEZZA!