Progetto Acqua - Iniziative e Documenti

Acqua - l'oro blu, risorsa indispensabile per la sopravvivenza del pianeta; e per questo preda ambita di multinazionali e lobby economiche.
Il Genzano Social forum sta organizzando una campagna di sensibilizzazione nelle scuole del territorio diretta agli studenti - e di conseguenza a genitori ed insegnanti - sull'uso corretto delle risorse.

La nostra proposta - che si articola in più tappe - è stata presentata alle ed agli insegnanti del plesso scolastico di Genzano, che l'hanno accolta entusiasticamente. Quindi è stata sottoposta ed approvata dall'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Genzano (vedi sotto per leggere la proposta o clicca QUI per scaricare il testo in formato rtf).

Il primo appuntamento si è svolto al Museo dell'infiorata a Genzano dal 26 Novembre al 6 Dicembre 2002 con la mostra del fotografo Walter Slatich, sul tema dell'acqua. La mostra è stata visitata da trenta classi, dalle elementari alle medie superiori. Le visite sono stata guidate da Slatich e dai suoi collaboratori. Alla fine di ciascuna visita, ai ragazzi è stato distribuito un questionario che servirà a determinare le linee guida di un lavoro che svilupperanno durante l'anno scolastico, e che comprenderà un laboratorio fotografico - leggi QUI per l'analisi dei risultati).

Il secondo appuntamento si è svolto dal 10 al 13 Marzo 2003 con la mostra MIDA - Mostra Itinerante di Didattica Ambientale (vedi QUI per i dettagli).


Nostro documento sull'acqua

Progetto proposto all'assessore della pubblica istruzione di Genzano

Resoconto ed analisi sulla mostra "Acqua" di Novembre 2002

Presentazione della mostra MIDA

Emergenza acqua nei castelli romani: note da un incontro con Enrico Molinari e Franco Medici

Guarda le foto del lago di Castelgandolfo !!!
Aprile 2002 - archivio di Franco Medici
Settembre 2003- archivio di Franco Medici, pubblicata dal Corriere della Sera, Cronaca di Roma, 19 ottobre 2003, articolo di Piera Lombardi


ACQUA, bene comune dell'umanità


L'acqua é fonte di vita insostituibile per l'ecosistema .E' un bene vitale che appartiene a tutti gli abitanti della Terra dal quale dipende la salute individuale e collettiva . L'agricoltura, l'industria e la vita domestica sono profondamente legate alla risorsa "acqua".

Oggi più che mai, i cambiamenti climatici , l'uso non sostenibile delle risorse naturali da parte dell'uomo e l'attuale sistema di produzione pongono il problema acqua oltre che in termini qualitativi anche in termini quantitativi .

Le risorse , compresa quella idrica, sono distribuite sul pianeta in modo ineguale mentre l'accesso all'acqua potabile, in particolare, dovrebbe essere un diritto umano e sociale da garantire sia nella quantità che nella qualità per la vita e per le attività economiche di ogni comunità.

Già nel 1995 Ismail Serageldin, vicepresidente della Banca Mondiale sostenne che: "Nel prossimo secolo le guerre scoppieranno per l'acqua, non per il petrolio o per motivi politici". Infatti, già da qualche anno stiamo assistendo, in varie zone del mondo, a tensioni tra Stati per lo sfruttamento di fonti di approvvigionamento comuni. Senza dimenticare tutte quelle lotte interne generate dalla povertà in cui le popolazioni si trovano a causa della penuria d'acqua o di una sua non equa distribuzione tra le classi sociali.

Insomma, l'acqua sta diventando un bene per pochi. Basti pensare che 1 miliardo e 400 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all'acqua potabile, mentre per più di 2 miliardi la qualità dell' acqua lascia a desiderare. Inoltre, si stima che 200 milioni di bambini muoiono ogni anno a seguito del consumo di acqua insalubre e per le cattive condizioni sanitarie che ne derivano.

E' evidente che è in atto un processo di mercificazione che sta trasformando l'acqua da bene patrimoniale dell' umanità e bisogno umano di base a un "prodotto" di lusso su cui lucrare profitti. Il business dell'acqua, su cui si sono catapultate molte delle più grandi multinazionali mondiali (vedi Danone e Nestlè), si sta allargando velocissimamente guadagnando fette strategiche del mercato mondiale. In Italia, nell'ultimo decennio la produzione nazionale di acque minerali è passata da 6.100 milioni di litri a 9.150, per un giro d'affari totale di circa 4.500 miliardi di lire l'anno (va ricordato, inoltre, che la pubblicità per l'acqua minerale in Italia è al secondo posto di investimenti). Andamento che riflette come ormai anche nel più semplice gesto quotidiano, come bere un bicchiere d'acqua, abbiamo introiettato i messaggi di un pensiero consumista omologante dove anche una merce voluttuaria come l'acqua minerale viene percepita come un bene necessario. Anche in materia di gestione dell'acqua le multinazionali hanno fiutato l' odore di un grande business e già stanno facendo i conti con il fenomeno di abdicazione delle strutture pubbliche in favore di soggetti privati.

In Europa il processo di privatizzazione per la gestione dei servizi idrici rispetto alla gestione pubblica non sembra, però, dare i risultati sperati aprendo delle contraddizioni:
  • In Inghilterra e nel Galles, l'obiettivo della profittabilità è stato raggiunto a scapito dei consumatori e della qualità del servizio;
  • In Francia, con il caso Grenoble, si è passati dalla privatizzazione alla rimunicipalizzazione e in generale sono stati individuati ricorrenti irregolarità, quali restrizioni della concorrenza, scarsa trasparenza, aumenti tariffari, rapporti impari tra autorità locali e gestori, corruzione.
  • In Germania i gestori dei servizi idrici si oppongono alla liberalizzazione nel settore idrico, preoccupati della eventuale diminuzione della qualità del servizio.
  • In Italia proprio in questa fase, con l'applicazione della legge Galli e con l'art.35 della finanziaria, sta partendo la trasformazione delle aziende speciali e dei consorzi pubblici in società di capitali sancendo un passaggio grave e irreversibile verso la privatizzazione dei servizi pubblici locali.
Sul nostro pianeta ci sono ancore troppe guerre legate all'acqua perché molti Stati continuano a usare l'acqua come strumento a supporto dei loro interessi strategici di tipo geo-economico, al fine di acquisire un potere egemonico su territori circostanti. L'ultima, in ordine di tempo, è quella che si sta preparando al confine fra Libano ed Israele, a causa di un progetto di riduzione della portata delle acque di un fiume a scopo irriguo.
L'acqua,invece, dovrebbe appartenere a tutti non solo per i bisogni vitali dell'individuo ma anche per il rapporto che egli ha con essa in situazioni di gioco, di sogno, o in contesti vissuti cittadini e naturali. La mostra fotografica di Slatich di fine novembre a Genzano ne é una testimonianza.

Il Genzano Social Forum, quindi, ritenendo che sia compito della società, nel suo complesso e ai diversi livelli di organizzazione sociale, garantire il diritto di accesso alle risorse senza discriminazioni di razza, sesso, religione, reddito o classe sociale; e credendo che sia importante attivare campagne di educazione ambientale nelle scuole e di auto-educazione popolare per iniziare ad applicare la regola delle 5 R :

Rispetta - Ripensa - Riduci - Riusa - Ricicla


al fine di non dimenticare come già dai comportamenti quotidiani e dagli stili di vita si può iniziare ad esprimere il proprio dissenso per le scelte in atto , propone iniziative che riescano ad unire diverse sfere da quella culturale a quella ambientale, da quella lavorativa a quella dei diritti.

La mostra itinerante M.I.D.A., mostra itinerante di didattica ambientale del Marzo 2003, destinata alle scuole di Genzano, propone esperienze che vanno in questa direzione.

E' nostra ferma convinzione che sia importante creare nuove forme di democrazia partecipativa perché i cittadini non solo debbano essere al centro del processo decisionale, ma siano partecipi della gestione e dell'uso consapevole delle risorse e, nello specifico,dell'acqua .

Mostra Mida: scopo e descrizione

La M.I.D.A. è un insieme itinerante di strumenti didattici sui temi del risparmio idrico, energetico, sull’uso delle fonti rinnovabili, della riduzione dei rifiuti ed in generale della diminuzione dell’impatto ambientale delle attività umane. E’ stata pensata, progettata e realizzata per ragazzi in età compresa tra la terza elementare e la terza media, ma, grazie alla sua struttura ad approfondimenti progressivi, può essere interessante e stimolante anche per gli adulti.

Attraverso una serie di esperienze dirette e tangibili, i giovani visitatori scopriranno come sia possibile, cambiando tanti piccoli comportamenti quotidiani, risparmiare energia e risorse preziose, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a costruire un futuro sostenibile.

La mostra si svolgerà presso la scuola elementare "Giovanni Pascoli" dal 6 al 13 Marzo 2003.

Mostra Mida: testo del progetto

ALL’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE
COMUNE DI GENZANO




OGGETTO: proposta progetto M.I.D.A. -Mostra itinerante di educazione ambientale per l’anno scolastico 2002-03



PREMESSA:

Il problema delle “risorse” è di grande attualità e compromette in maniera allarmante il futuro dell’intera umanità.
Nonostante la questione sia molto complessa e comporti precise scelte di politica economica internazionale, educare il cittadino al consumo critico può, senza dubbio, contribuire a renderlo consapevole di quanto sia coinvolto nel problema e quanto anch’esso possa rendersi protagonista attivo nell’individuazione di orientamenti e stili di comportamento tesi a determinare un futuro sostenibile per tutti.

Il termine “educare” pone immediatamente l’attenzione al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza; intervenire precocemente sui giovani nel determinare lo sviluppo del senso critico e l’acquisizione di comportamenti corretti funzionali al consumo razionale delle risorse può costituire un adeguato intervento di prevenzione. Sarebbe quindi opportuno che nell’ambiente scolastico i docenti, da sempre sensibili a tematiche di educazione ambientale, possano essere supportati, nel loro intervento educativo, da figure professionali anche esterne alla scuola in attività specifiche e qualificate.

In tale direzione, la M.I.D.A., laboratorio itinerante didattico coordinato dal responsabile Mauro Furlotti, basato soprattutto sulla sperimentazione e rivolto in particolare agli allievi di scuola elementare e media, può rappresentare una proposta fattiva ed efficace per approfondire l’analisi critica dei comportamenti quotidiani in funzione di una migliore qualità della vita.

Il contributo dell’Ente Locale a sostegno della messa in atto di tale attività nell’ambito dei POF degli istituti di scuola elementare e media del paese per l’anno scolastico 2002-03 caratterizzerebbe in modo concreto e coerente con le problematiche attuali il proprio intervento rispetto a scelte educative da realizzarsi nel percorso scolastico.

Si propone, pertanto, di dedicare un preciso periodo del nuovo anno scolastico, da individuare nei mesi di ottobre - novembre 2002 , alla questione “ACQUA E CONSUMO CONSAPEVOLE” attraverso la realizzazione del progetto qui di seguito esplicitato da inserire nei POF degli istituti di scuola elementare e media. L’iniziativa potrebbe esordire con una giornata dedicata alla Festa dell’acqua e potrebbe essere completata, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, con l’allestimento della mostra fotografica di Walter Slatic riguardante lo stesso tema.



PROGETTO M.I.D.A.: MOSTRA ITINERANTE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE


OBIETTIVI GENERALI:

  • introdurre gli studenti ad argomenti fondamentali nella costruzione di una cultura di rispetto dell’ambiente
  • educare, attraverso un percorso didattico sperimentale, all’acquisizione di stili di vita e comportamentali funzionali alla determinazione di un possibile futuro sostenibile
  • riflettere sulla questione “risorse” e, in particolare, “acqua”, suggerendo strategie semplici per limitarne il consumo
MODALITA’ OPERATIVE:

Esposizione della mostra in n.3 diversi siti, scuole o plessi scolastici .
Visite guidate da n. 1 ora ciascuna per gruppi o classi di massimo 25 alunni.
Esempio di calendario settimanale:
  • lunedì e martedì nella scuola o plesso 1   7/9 classi coinvolte.
  • mercoledì e giovedì nella scuola o plesso 2   7/9 classi coinvolte
  • venerdì e sabato nella scuola o plesso 3   7/9 classi coinvolte
  • domenica: apertura al pubblico


PERCORSO DIDATTICO PROPOSTO:

Prima stazione:L’ENERGIA

Il consumo di energia da fonti fossili (petrolio, gas, ecc.) determina un costante incremento dei livelli di inquinamento della nostra atmosfera ed in generale dell’ambiente, al punto che gli interventi mirati a creare la consapevolezza ecologica della società, non sono più procrastinabili.

Nella M.I.D.A. il percorso parte dall’iniqua suddivisione tra i cosiddetti paesi del Nord e del Sud del mondo, attraverso una visualizzazione attuale del “gioco delle emissioni” introducendo, quindi, le problematiche legate all’effetto serra. Per tradurre in pratiche quotidiane ciò che rischia sempre di restare teorico, è importante soffermarsi sull’entità dei consumi energetici “civili” (domestici, scolastici, in ufficio) rispetto a quelli totali e come provare a ridurli attraverso piccoli e grandi interventi di risparmio energetico realizzabili da parte di ognuno nel quotidiano.

La conclusione riguarda l’uso delle ENERGIE RINNOVABILI e in particolare dell’ENERGIA SOLARE, forse l’unica alternativa tecnologica in grado di garantirci un futuro dall’aria pulita.

Seconda stazione: L’ACQUA

L’acqua è un elemento essenziale per la vita nostra e di tutti gli esseri viventi, eppure mai come ora le preziosissime riserve idriche del nostro pianeta sono a rischio.

Nella città provincia di Roma è difficile accorgersene, in quanto è uno dei luoghi da sempre più ricchi di ottima acqua, ma è importante sapere che regioni come la Puglia, la Sicilia, la Sardegna il razionamento di questa risorsa è una realtà da sempre. Negli ultimi tempi la questione si è estesa a diverse zone della nostra Penisola: la carenza d’acqua si sta manifestando – con frequenza crescente – anche nell’area dei Castelli Romani.

Attraverso un itinerario che si snoda negli aspetti globali fino a quelli particolari si comprende l’importanza fondamentale di questo elemento eliminando con attenzione ogni spreco ed imparando le semplici tecniche di RISPARMIO IDRICO che finora possiamo realizzare, ricordandoci che chi è attento all’acqua è attento a tutto.

Terza stazione: I RIFIUTI

La società attuale, a differenza di tutte quelle che ci hanno preceduto, produce una quantità enorme di rifiuti. Intere aree devono fare i conti con l’ingombrante presenza di discariche e inceneritori, mentre i timidi tentativi di avviare nella città una seria raccolta differenziata per recuperare almeno i materiali più facilmente riciclabili, procedono tra tante difficoltà.

Il percorso della M.I.D.A. intorno ai rifiuti propone una riduzione all’origine degli “scarti” di ognuno attraverso tutte le pratiche possibili: dal COMPOSTAGGIO in giardino della frazione organica, all’utilizzo preferenziale del “vuoto a rendere”, dal riciclaggio casalingo della carta, dall’uso in controtendenza di ogni utensile ricaricabile, fino al bando di ogni merce in versione “USA e GETTA”.

E’ un percorso lungo che necessita solo di attenzione.



SPAZIO ESPOSITIVO:

Almeno 100 mq. all’aperto con ottima esposizione al sole.

Nel pomeriggio è possibile organizzare nei locali delle stesse scuole o presso il centro Culturale “C. Levi” di Genzano incontri per i docenti sui temi:

  • Consumi energetici globali. Insostenibilità di un modello di sviluppo
  • Risparmio energetico ed energie rinnovabili: applicazioni concrete
  • Risparmio d’acqua ed energia in casa.
Il gruppo proponente: Genzano Social Forum